3/17/2011

150° anniversario Unità d'Italia

Italia io ti amo, purtroppo il tuo stesso popolo non capisce la tua grandezza e ciò mi rattrista. Non ti merita chi abita nella tua terra e non fa nulla per Te stessa, non ti aiuta a a crescere, a preservarti, a rinsanarti.

Hai avuto le migliori menti, i migliori artisti, tu sei culla di un passato molto lontano che ha contribuito a creare il presente.

Ora che sei da sola, senza qualcuno che ti difenda veramente, senza qualcuno che ti valorizzi o ti curi le ferite, che sradichi tutto quello che ti sta uccidendo a poco a poco, quel cancro fatto di uomini ignobili, ignoranti, egoisti che non pensano ad altro che al loro tornaconto, uomini che si arricchiscono con il tuo sangue e sporcano le tue vesti. Quelli che fanno di tutto per mantenere quella terribile ignoranza nazionale, esseri vuoti e infami che non tengono se non al loro portafoglio.

Sei una nazione giovane, persino più giovane di quella da cui provengo, eppure sei stanca come il tuo stesso popolo stanco di ciò che non ha neppure cercato di fare: diffenderti.

E’ possibile che Io, un estraneo, sia colui che si senta più ferito pensando a tutto quello che ti stanno causando?

Possibile che dovunque vada, con chiunque parli, vi sia sempre quell’aria rassegnata di chi pensa “non si possa più fare niente per questo paese”?

Perchè tutti, o almeno la maggior parte, hanno abbandonato la speranza?

Perchè abbandonare il desiderio di creare una Nazione il cui popolo unito lotti per migliorare la propria terra e le proprie condizioni?

Io non sono altri che uno Straniero, ma in questo giorno vorrei festeggiare una terra meravigliosa che nonostante non mi appartenga, la sento più mia di nessun’altra.

Vorrei festeggiare questa terra e quelle persone che hanno fatto di tutto pur di diffenderla, e soltanto coloro che davvero fanno qualcosa pur di mantenerla.

Italia che per me sei grande, per i tuoi 150 anni ti auguro di rinsanarti.

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